La “Mirra” di Alfieri: una lettura intertestuale

Fra le opere della letteratura italiana a me particolarmente care c’è la Mirra di Alfieri, uno degli autori più interessanti, profondi e ricchi di stimoli per docenti e studenti, ma che però mi è capitato raramente di portare in classe; nel 2019-2020, in piena pandemia, con una classe quarta davvero eccellente (si sarebbero diplomati l’annoContinua a leggere “La “Mirra” di Alfieri: una lettura intertestuale”

Fotografare il Purgatorio

«Non cavare un ragno dal buco»: se dovessi definire la mia esperienza di docente di italiano con la seconda cantica della Commedia e descrivere i risultati ottenuti in questi 12 anni di insegnamento in termini di coinvolgimento delle classi nei confronti del Purgatorio credo che tale proverbio sia il più calzante. Solitamente, dopo la “scorpacciata”Continua a leggere “Fotografare il Purgatorio”

Idee per il Dantedì: creare escape room sull’Inferno

Uno degli episodi che racconto più di frequente agli alunni di classe terza è la mia esperienza da studente liceale del canto V dell’Inferno: la mia docente di allora si soffermò sull’analisi dell’incontro di Dante e Virgilio con i lussuriosi per quasi due settimane, sfinendo la classe con dettagli eruditi sugli echi classici del passo,Continua a leggere “Idee per il Dantedì: creare escape room sull’Inferno”

Recensione a P. Pellegrini, Dante Alighieri. Una vita

Nella massa imponente di pubblicazioni nell’anno del centenario dantesco, tra i volumi a mio avviso degni di esseri ricordati (e acquistati) c’è sicuramente la nuova biografia dantesca di Paolo Pellegrini, professore ordinario di Linguistica e Filologia italiana all’Università di Verona. Il suo saggio, dal titolo Dante Alighieri. Una vita, edito per Einaudi, recupera le importantiContinua a leggere “Recensione a P. Pellegrini, Dante Alighieri. Una vita”

Divagazioni montaliane

Compressa nelle ultime settimane (quando non giorni) di scuola, la figura intellettuale di Eugenio Montale risulta giocoforza sminuita nell’itinerario di classe quinta, sorta di ultimo tassello prima di concludere un percorso letterario che, fino a quando non verrà rimodulato sui cinque anni, porterà sempre a sacrificare “il classico del Novecento”. Peccato, perché nella manualistica scolasticaContinua a leggere “Divagazioni montaliane”

Riflessioni a margine del Dantedì

Empoli, Reggio Emilia, Roma, Recanati, Monterotondo, Oggiono: sono alcune delle città e dei paesi teatro dell’iniziativa dantesca “Adotta un canto e portalo nella tua città… quando puoi”, che ha unito idealmente tutta l’Italia intorno ai versi della Commedia. Un progetto partito da lontano (a dicembre, con il bando e le indicazioni operative per la creazioneContinua a leggere “Riflessioni a margine del Dantedì”

“Vedere” Dante con occhi nuovi

guardommi un poco, e poi, quasi sdegnoso, mi dimandò: «Chi fuor li maggior tui?» (Inf. X 41-2)       Capita spesso, nel primo anno di corso, che alcuni studenti, con fare ingenuo, chiedano: “Profe, quando facciamo l’Inferno?” La risposta perentoria è sempre la stessa: “Ragazzi, dovrete aspettare fino alla terza, perchè Dante si fa nel triennio”. Già quindiContinua a leggere ““Vedere” Dante con occhi nuovi”

La relazione maestro-allievo nella scuola della pandemia

Settimana scorsa, dopo la lettura del canto XV dell’Inferno, che mette in scena l’incontro, nel sabbione dei sodomiti, tra Dante e Brunetto Latini, ho assegnato una produzione domestica di tipo espositivo-argomentativo sulla figura del maestro, prendendo come testo d’appoggio una bella citazione da La lezione dei maestri di George Steiner. Questo volumetto, che raccoglie leContinua a leggere “La relazione maestro-allievo nella scuola della pandemia”