Bentornata prima prova. Il mio commento alle tracce

Giovanni Verga e Vera Gheno nello stesso plico di tracce per la prima prova della maturità 2022: il più gettonato nel toto-tema, anche in ragione del centenario della morte, cantore della società patriarcale capeggiata da Padron ‘Ntoni e la linguista social o social-linguista, impegnata nella battaglia contro la società androcentrica, binaria e paladina dell’uso consapevoleContinua a leggere “Bentornata prima prova. Il mio commento alle tracce”

Sul nuovo reclutamento e la “Scuola di Alta formazione”

Reduci dalle Ministre dei neutrini del Gran Sasso e dei banchi a rotelle, pensavamo di aver già toccato il fondo, ma il peggio, per noi insegnanti, doveva ancora venire: il 1 maggio scorso è entrato in vigore il Decreto Legge 30 aprile 2022, n. 36 che, all’articolo 44, disciplina la formazione iniziale e continua degli insegnanti dellaContinua a leggere “Sul nuovo reclutamento e la “Scuola di Alta formazione””

Valenza game

Gli ultimi giorni di scuola sono da sempre un bel rompicapo da disbrogliare: terminate le ultime verifiche scritte oppure orali di recupero o per la definizione del voto, le alternative che si propongono al docente sono fondamentalmente due: andare avanti come un treno per anticipare gli argomenti dell’anno successivo, oppure trascorrere ore di “semi-relax”, guardandoContinua a leggere “Valenza game”

“Fare” un autore al triennio

Tra le domande sicuramente da evitare, per la propria sanità mentale, in queste settimane di maggio ma, aggiungo io, in tutto il corso dell’anno c’è sicuramente quella che recita: «Tu dove sei arrivato in …?» seguito dall’indicazione della classe di riferimento. Ovviamente si tratta di uno degli argomenti quotidiani di conversazione, magari davanti alla macchinettaContinua a leggere ““Fare” un autore al triennio”

Dalla traduzione alla comprensione: una palestra valenziale

Negli ultimi 5-6 anni si è parlato molto di rinnovare l’insegnamento delle lingue classiche, latino e greco, per renderlo più accattivante, meno anacronistico e, forse, per fermare l’emorragia di iscritti che sta colpendo non solo il liceo classico, vittima più illustre di questo disinteresse verso l’antico, ma anche i “fratelli e sorelle” che includono neiContinua a leggere “Dalla traduzione alla comprensione: una palestra valenziale”

Sulla scelta dei libri di testo

Nel volumetto dal titolo Il rosso e il blu. Cuori ed errori nella scuola italiana, edito da Einaudi, Marco Lodoli, professore di italiano e storia in un istituto professionale romano, dedica uno dei brevi suoi capitoli al “caro libri” e alla scelta dei manuali da parte dei docenti; le parole ironiche ma taglienti dello scrittore-insegnanteContinua a leggere “Sulla scelta dei libri di testo”

Sugli “scritti” all’Esame di Stato

Domenica scorsa, facendo zapping, mi sono imbattuto nella trasmissione Rebus condotta dal sempre ottimo Corrado Augias, che ho apprezzato di recente nel programma Città segrete e di cui invidio la lucidità e la pacatezza che mantiene alla sua età (controllatela su Wikipedia e farete un balzo sulla sedia). Ospite della puntata era lo storico eContinua a leggere “Sugli “scritti” all’Esame di Stato”

Sui compiti delle vacanze natalizie

Se ripenso alle mie vacanze tra il Natale del 1997 e quello del 2001, oltre alle uscite in montagna e alle abbuffate scartando regali di parenti e amici, non possono dimenticare le lunghe ore passate a svolgere i compiti assegnati dai miei insegnanti. Studente dello Scientifico “Andrea Fantoni” di Clusone, recentemente balzato agli onori delleContinua a leggere “Sui compiti delle vacanze natalizie”

Quanto lavorano gli insegnanti di italiano?

Giunto ormai in prossimità della fine del primo trimestre e prima di essere “travolto” dalla verifiche scritte di dicembre (nel dettaglio 68 prove di italiano e 54 di latino), ho deciso, in questo breve articoletto senza molte pretese, di riflettere sul carico di lavoro degli insegnanti di italiano. I docenti di altre materie obietteranno cheContinua a leggere “Quanto lavorano gli insegnanti di italiano?”

Sul concetto di “distanza”

Tra gli slogan che in questa estate 2021 hanno occupato giornali, televisioni, radio e social credo che il più ricorrente sia stato “stiamo lavorando per portare tutti gli studenti da settembre in presenza”. Il Ministro dell’istruzione Patrizio Bianchi, erede della malcapitata Lucia Azzolina, purtroppo ricordata solo per i “banchi a rotelle”, ne ha fatto l’unicoContinua a leggere “Sul concetto di “distanza””