Insegnare latino con eclettismo

Tempo di lettura stimato: 17 minuti Negli scorsi mesi mi è capitato di riprendere in mano uno dei manuali che ha segnato la mia formazione universitaria: Insegnare latino. Sentieri di ricerca per una didattica ragionevole di Andrea Balbo, professore ordinario di Lingua e letteratura latina a Torino. Ho avuto occasione di approfondirlo (quasi vivisezionarlo) nonContinua a leggere “Insegnare latino con eclettismo”

Idee per l’accoglienza: scrivere per conoscere sé stessi e gli altri

Tempo di lettura stimato: 16 minuti «Trovare parole per ciò che si ha dinanzi agli occhi: quanto può essere difficile. Ma quando esse arrivano, allora è come se battessero con dei piccoli colpi di martello contro la superficie del reale fino a sbalzarne come da una lastra di rame, la forma». (W. Benjamin, Immagini diContinua a leggere “Idee per l’accoglienza: scrivere per conoscere sé stessi e gli altri”

I tre mesi di vacanze dei prof.

Settimana scorsa, in ragione del mio incarico di Funzione Strumentale Multimedialità (per i non addetti ai lavori: il coordinatore di tutte le attività connesse col digitale e la strumentazione informatica in un istituto) sono passato a scuola: dovevo incontrare il tecnico informatico, una figura che il Ministero dell’Istruzione ha istituito a partire dal maggio delContinua a leggere “I tre mesi di vacanze dei prof.”

Letture per l’estate: “Vite che sono la tua” di Paolo di Paolo

«Quasi avessi frequentato cattive compagnie, ti nascondevo le tracce del mondo che ero riuscito a vedere. Persone lontane, diverse da me, da noi, cominciavano a raccontarmi storie insolite, inaudite, a svelarmi segreti, e rispondevano a domande che non avrei mai rivolto a te, ai miei, forse a nessuno. […] Ma chi stavo frequentando? Vite cheContinua a leggere “Letture per l’estate: “Vite che sono la tua” di Paolo di Paolo”

Continuità didattica: un falso mito?

Tra gli innumerevoli “Adempimenti finali” che i docenti hanno dovuto consegnare entro fine giugno era presente il modulo dei desiderata che, oltre a richieste di tipo organizzativo (giorno libero, modulazione del monte-ore della propria disciplina, preferenze orarie), contiene anche una sezione riguardante le classi che si desidererebbe (da qui il termine desiderata) avere o mantenereContinua a leggere “Continuità didattica: un falso mito?”

Bentornata prima prova. Il mio commento alle tracce

Giovanni Verga e Vera Gheno nello stesso plico di tracce per la prima prova della maturità 2022: il più gettonato nel toto-tema, anche in ragione del centenario della morte, cantore della società patriarcale capeggiata da Padron ‘Ntoni e la linguista social o social-linguista, impegnata nella battaglia contro la società androcentrica, binaria e paladina dell’uso consapevoleContinua a leggere “Bentornata prima prova. Il mio commento alle tracce”

Sul nuovo reclutamento e la “Scuola di Alta formazione”

Reduci dalle Ministre dei neutrini del Gran Sasso e dei banchi a rotelle, pensavamo di aver già toccato il fondo, ma il peggio, per noi insegnanti, doveva ancora venire: il 1 maggio scorso è entrato in vigore il Decreto Legge 30 aprile 2022, n. 36 che, all’articolo 44, disciplina la formazione iniziale e continua degli insegnanti dellaContinua a leggere “Sul nuovo reclutamento e la “Scuola di Alta formazione””

Valenza game

Gli ultimi giorni di scuola sono da sempre un bel rompicapo da disbrogliare: terminate le ultime verifiche scritte oppure orali di recupero o per la definizione del voto, le alternative che si propongono al docente sono fondamentalmente due: andare avanti come un treno per anticipare gli argomenti dell’anno successivo, oppure trascorrere ore di “semi-relax”, guardandoContinua a leggere “Valenza game”

“Fare” un autore al triennio

Tra le domande sicuramente da evitare, per la propria sanità mentale, in queste settimane di maggio ma, aggiungo io, in tutto il corso dell’anno c’è sicuramente quella che recita: «Tu dove sei arrivato in …?» seguito dall’indicazione della classe di riferimento. Ovviamente si tratta di uno degli argomenti quotidiani di conversazione, magari davanti alla macchinettaContinua a leggere ““Fare” un autore al triennio”

Dalla traduzione alla comprensione: una palestra valenziale

Negli ultimi 5-6 anni si è parlato molto di rinnovare l’insegnamento delle lingue classiche, latino e greco, per renderlo più accattivante, meno anacronistico e, forse, per fermare l’emorragia di iscritti che sta colpendo non solo il liceo classico, vittima più illustre di questo disinteresse verso l’antico, ma anche i “fratelli e sorelle” che includono neiContinua a leggere “Dalla traduzione alla comprensione: una palestra valenziale”