Continuità didattica: un falso mito?

Tra gli innumerevoli “Adempimenti finali” che i docenti hanno dovuto consegnare entro fine giugno era presente il modulo dei desiderata che, oltre a richieste di tipo organizzativo (giorno libero, modulazione del monte-ore della propria disciplina, preferenze orarie), contiene anche una sezione riguardante le classi che si desidererebbe (da qui il termine desiderata) avere o mantenereContinua a leggere “Continuità didattica: un falso mito?”

Bentornata prima prova. Il mio commento alle tracce

Giovanni Verga e Vera Gheno nello stesso plico di tracce per la prima prova della maturità 2022: il più gettonato nel toto-tema, anche in ragione del centenario della morte, cantore della società patriarcale capeggiata da Padron ‘Ntoni e la linguista social o social-linguista, impegnata nella battaglia contro la società androcentrica, binaria e paladina dell’uso consapevoleContinua a leggere “Bentornata prima prova. Il mio commento alle tracce”

Sul nuovo reclutamento e la “Scuola di Alta formazione”

Reduci dalle Ministre dei neutrini del Gran Sasso e dei banchi a rotelle, pensavamo di aver già toccato il fondo, ma il peggio, per noi insegnanti, doveva ancora venire: il 1 maggio scorso è entrato in vigore il Decreto Legge 30 aprile 2022, n. 36 che, all’articolo 44, disciplina la formazione iniziale e continua degli insegnanti dellaContinua a leggere “Sul nuovo reclutamento e la “Scuola di Alta formazione””

Valenza game

Gli ultimi giorni di scuola sono da sempre un bel rompicapo da disbrogliare: terminate le ultime verifiche scritte oppure orali di recupero o per la definizione del voto, le alternative che si propongono al docente sono fondamentalmente due: andare avanti come un treno per anticipare gli argomenti dell’anno successivo, oppure trascorrere ore di “semi-relax”, guardandoContinua a leggere “Valenza game”

“Fare” un autore al triennio

Tra le domande sicuramente da evitare, per la propria sanità mentale, in queste settimane di maggio ma, aggiungo io, in tutto il corso dell’anno c’è sicuramente quella che recita: «Tu dove sei arrivato in …?» seguito dall’indicazione della classe di riferimento. Ovviamente si tratta di uno degli argomenti quotidiani di conversazione, magari davanti alla macchinettaContinua a leggere ““Fare” un autore al triennio”

Dalla traduzione alla comprensione: una palestra valenziale

Negli ultimi 5-6 anni si è parlato molto di rinnovare l’insegnamento delle lingue classiche, latino e greco, per renderlo più accattivante, meno anacronistico e, forse, per fermare l’emorragia di iscritti che sta colpendo non solo il liceo classico, vittima più illustre di questo disinteresse verso l’antico, ma anche i “fratelli e sorelle” che includono neiContinua a leggere “Dalla traduzione alla comprensione: una palestra valenziale”

La “Mirra” di Alfieri: una lettura intertestuale

Fra le opere della letteratura italiana a me particolarmente care c’è la Mirra di Alfieri, uno degli autori più interessanti, profondi e ricchi di stimoli per docenti e studenti, ma che però mi è capitato raramente di portare in classe; nel 2019-2020, in piena pandemia, con una classe quarta davvero eccellente (si sarebbero diplomati l’annoContinua a leggere “La “Mirra” di Alfieri: una lettura intertestuale”

Sulla scelta dei libri di testo

Nel volumetto dal titolo Il rosso e il blu. Cuori ed errori nella scuola italiana, edito da Einaudi, Marco Lodoli, professore di italiano e storia in un istituto professionale romano, dedica uno dei brevi suoi capitoli al “caro libri” e alla scelta dei manuali da parte dei docenti; le parole ironiche ma taglienti dello scrittore-insegnanteContinua a leggere “Sulla scelta dei libri di testo”

Fotografare il Purgatorio

«Non cavare un ragno dal buco»: se dovessi definire la mia esperienza di docente di italiano con la seconda cantica della Commedia e descrivere i risultati ottenuti in questi 12 anni di insegnamento in termini di coinvolgimento delle classi nei confronti del Purgatorio credo che tale proverbio sia il più calzante. Solitamente, dopo la “scorpacciata”Continua a leggere “Fotografare il Purgatorio”

Sugli “scritti” all’Esame di Stato

Domenica scorsa, facendo zapping, mi sono imbattuto nella trasmissione Rebus condotta dal sempre ottimo Corrado Augias, che ho apprezzato di recente nel programma Città segrete e di cui invidio la lucidità e la pacatezza che mantiene alla sua età (controllatela su Wikipedia e farete un balzo sulla sedia). Ospite della puntata era lo storico eContinua a leggere “Sugli “scritti” all’Esame di Stato”

Idee per il Dantedì: creare escape room sull’Inferno

Uno degli episodi che racconto più di frequente agli alunni di classe terza è la mia esperienza da studente liceale del canto V dell’Inferno: la mia docente di allora si soffermò sull’analisi dell’incontro di Dante e Virgilio con i lussuriosi per quasi due settimane, sfinendo la classe con dettagli eruditi sugli echi classici del passo,Continua a leggere “Idee per il Dantedì: creare escape room sull’Inferno”

Letture per la Giornata della Memoria: “Maus”

«Gli ebrei sono indubbiamente una razza, ma non sono umani» (Adolf Hitler): così si apre Maus, romanzo a fumetti di Art Spiegelman, di cui quest’anno Einaudi celebra i 30 anni dall’uscita del volume conclusivo in lingua originale sulla rivista «Raw» con un’edizione per collezionisti, in cofanetto. Maus va a buon diritto inserito tra i capolavoriContinua a leggere “Letture per la Giornata della Memoria: “Maus””