Angolazioni nuove sul classico del Novecento: “Montale” di Marini e Scaffai

Tempo di lettura stimato: 12 minuti Una sfida controcorrente Nei cantieri dell’italianistica, ambito disciplinare tra i più ramificati in ambito accademico, la ricerca si sta sempre più focalizzando sul nuovo, sull’inedito, mettendo progressivamente in secondo piano i classici: i progetti di dottorato vertono spesso su lettere private di scrittrici misconosciute, i convegni mirano a riscoprireContinua a leggere “Angolazioni nuove sul classico del Novecento: “Montale” di Marini e Scaffai”

Una gothic novel in salsa universitaria: La scrittrice nel buio

Tempo di lettura stimato: 9 minuti Tra università e mistero Una storia che parte tra i banchi dell’Università di Padova e che sembrerebbe ricalcare il recente successo de La ricreazione è finita di Dario Ferrari ma che, grazie all’approfondimento del carteggio avvenuto negli anni ’70, tra due intellettuali, Pier Luigi Carraro e Vittorio Ferretti, assumeContinua a leggere “Una gothic novel in salsa universitaria: La scrittrice nel buio

Scuola e università: quale dialogo possibile?

Tempo di lettura stimato: 9 minuti Formare e formarsi Dal luglio del 2018 faccio parte dell’Associazione degli Italianisti sezione Didattica della Lombardia: grazie a una serie di scambi via e-mail tra il mio relatore di tesi e i docenti della Statale di Milano, a partire dall’estate del 2018, ho avuto l’occasione di costruire una collaborazioneContinua a leggere “Scuola e università: quale dialogo possibile?”

Un romanzo a trame concentriche: La ricreazione è finita di Dario Ferrari

Tempo di lettura stimato: 8 minuti Una citazione rovesciata di senso Nel maggio del 1968, dopo un mese di contestazioni, proteste in piazza e negli atenei francesi (famosa fu l’occupazione della Sorbona), il generale Charles De Gaulle annunciò via radio lo scioglimento del Parlamento e nuove elezioni. Il voto sancì un vero e proprio trionfoContinua a leggere “Un romanzo a trame concentriche: La ricreazione è finita di Dario Ferrari”

“Paradiso” (im)possibile? Proposte per una trattazione dignitosa della terza cantica

Tempo di lettura stimato: 19 minuti Una poesia teologica indigesta Tra i contenuti didattici più ostici per il docente di italiano c’è sicuramente il Paradiso di Dante, vera e propria «teologia in versi» secondo il giudizio di Benedetto Croce, terza cantica della Commedia in cui il poeta fiorentino tenta un’impresa impossibile, ovvero narrare il viaggioContinua a leggere ““Paradiso” (im)possibile? Proposte per una trattazione dignitosa della terza cantica”

I voti: il male della scuola italiana?

Tempo di lettura stimato: 9 minuti Ha fatto molto discutere su giornali e media la sperimentazione del Liceo “Morgagni” di Roma, dove da 7 anni sono presenti delle sezioni in cui la valutazione viene fatta attraverso giudizi descrittivi in calce alle prove scritte, confronti aperti in classe con gli studenti e si “vedono i voti”Continua a leggere “I voti: il male della scuola italiana?”

La “Mirra” di Alfieri: una lettura intertestuale

Fra le opere della letteratura italiana a me particolarmente care c’è la Mirra di Alfieri, uno degli autori più interessanti, profondi e ricchi di stimoli per docenti e studenti, ma che però mi è capitato raramente di portare in classe; nel 2019-2020, in piena pandemia, con una classe quarta davvero eccellente (si sarebbero diplomati l’annoContinua a leggere “La “Mirra” di Alfieri: una lettura intertestuale”

Recensione a P. Pellegrini, Dante Alighieri. Una vita

Nella massa imponente di pubblicazioni nell’anno del centenario dantesco, tra i volumi a mio avviso degni di esseri ricordati (e acquistati) c’è sicuramente la nuova biografia dantesca di Paolo Pellegrini, professore ordinario di Linguistica e Filologia italiana all’Università di Verona. Il suo saggio, dal titolo Dante Alighieri. Una vita, edito per Einaudi, recupera le importantiContinua a leggere “Recensione a P. Pellegrini, Dante Alighieri. Una vita”

Una difesa dei “Promessi sposi”

Non sono un cultore dei Promessi sposi e non mi ritengo neppure un grande esperto di Manzoni e del suo romanzo; se dovessi ricercarne i motivi, dovrei risalire alla mia formazione da studente, prima liceale e poi universitario. Non ho ricordi vividi del mio primo approccio ai Promessi sposi in seconda superiore, nonostante l’insegnante fosseContinua a leggere “Una difesa dei “Promessi sposi””