Creare verifiche valenziali di latino con Google Moduli

Tra le discipline messe più in difficoltà dalla Didattica a Distanza c’è sicuramente il latino che, insieme al greco, gareggia per il titolo di “Cenerentola” della scuola ai tempi della pandemia. In un articolo precedente mi ero soffermato, in modo ironico, sulle strategie che hanno attuato i colleghi latinisti per far fronte alle sfide di un insegnamento e apprendimento erogato non in presenza; in questo mi concentrerò invece sulla tipologia di verifiche da proporre “a distanza” anzitutto per preservare l’interesse e la dignità di una disciplina che funziona come “palestra di lingua e di pensiero”, ma anche per evitare che si ottengano risultati eccessivamente inquinati dalla rete e che non valutino in modo adeguato le competenze della classe.

Dal 2018 insegno latino (e italiano) con il metodo valenziale, dopo aver frequentato un corso di perfezionamento per me fondamentale con il Centro per la Qualità dell’Insegnamento e dell’Apprendimento dell’Università di Bergamo; la possibilità di ricevere una solida formazione teorica sul modello della verbo-valenza, unita alle potenzialità offerte dal “vedere all’opera” nelle loro classi i due docenti tutor, Augusto Balestra e Monica Scotti, che da anni utilizzano il metodo e sono autori anche di un manuale “valenziale” di letteratura latina (https://www.zanichelli.it/ricerca/prodotti/in-partes-tres) mi ha spinto a sperimentare, non senza difficoltà, tale metodologia che, com’è noto, si basa sugli studi del linguista francese Lucien Tesnière.

Le criticità, in presenza, erano dovute principalmente alla mancanza di un manuale valenziale in adozione: uno dei pochi testi per il biennio che si avvale di questa metodologia è Ratio.Un metodo per il latino, di Lucia Azzoni, Benedetta Nanni e Lorenzo Montanari (https://www.laterza.it/?option=com_content&view=article&id=406&Itemid=101) che, oltre a essere poco diffuso nelle scuole italiane, si avvale di un lessico molto alto e di consegne “toste” per alunni del biennio; a ciò si aggiunge l’apprendistato sui “complementi” della scuola superiore, che rende difficile introdurre nuove nomenclature, quali quelle di verbi zerovalenti, monovalenti, di circostanti e di espansioni.

Queste criticità sono state superate, in presenza, con un po’ di invenzione didattica e di flessibilità, doti che devono essere alla base di qualsiasi buon insegnante, di qualunque disciplina: il primo scoglio è stato superato modificando, in diversi casi, la consegna degli esercizi e mantenendo le frasi o le proposte del manuale; per quanto riguarda il secondo , la sinergia con l’italiano è stata fondamentale, come l’aiuto di Francesco Sabatini nel mettere “in crisi” la logica del complemento, ancora dura a morire (si legga, a tal proposito, la risposta su lacruscaonline https://accademiadellacrusca.it/it/contenuti/che-complemento-/87).

La didattica a distanza ha messo ulteriormente alla prova la metodologia, dal momento che verifiche come traduzione di frasi o rappresentazione delle stesse attraverso lo schema valenziale (a ellissi concentriche, se si utilizza il modello di Sabatini, o ad alberello, se si opta per quello di Seitz, Proverbio, contenuto nell’ormai fuori stampa Fare latino) sono risultate improponibili “a distanza”: le prime per la presenza di siti come Splash Latino, Studentville, Latinovivo che consentono agli alunni di attingere a traduzioni di ogni frase composta da un autore latino; la seconda per la difficoltà di usare app come Jamboard per chi non ha a disposizione un tablet con penna, oppure le criticità nel correggere schemi vergati su fogli di carta, fotografati (magari sfuocati!) e caricati su Piattaforma.

Un volume ormai introvabile, ma assai prezioso: “Fare latino” di Seitz e Proverbio..

Per chi usa Google Workspace un aiuto è sicuramente fornito da Moduli, un’applicazione che consente di assegnare questionari trasformati in quiz, con quesiti e alternative mescolate. Moduli consente anche di proporre diverse tipologie di esercizi, quali scelte multiple, completamenti, caselle di controllo, griglie da crocettare, domande a risposta aperta; per il nostro scopo consente anche di allegare a ogni domanda una o più immagini che, come vedremo, sono interessanti per l’analisi valenziale della frase.

Vediamo ora come valutare abilità diverse con esercizi online di diversa tipologia. Metto subito le mani avanti: le prove sono pensate per alunni del biennio e si rivolgo alla “Lingua latina” più che alla “Letteratura latina”; presuppongono poi l’utilizzo del metodo valenziale e la visione del latino come “palestra linguistica”. Gli esercizi andranno poi graduati al livello della classe; qui si ipotizzano per una classe che abbia già completato le cinque declinazioni e introdotto le principali subordinate con cum e ut. Ovviamente si possono modulare le proposte in base al grado di scolarizzazione degli alunni e al livello della classe.

La prima tipologia di esercizi valuta la capacità dello studente di saper distinguere la valenza del verbo e la tipologia della subordinata (completiva o circostanziale). Secondo Tesnière, infatti, il verbo è l’attore principale della frase; nel volume Elementi di sintassi strutturale scrive: «Il nodo verbale […] è del tutto equivalente ad un piccolo dramma. Come un dramma infatti esso comporta obbligatoriamente un processo e, il più delle volte, degli attori e delle circostanze. Trasferito dal piano della realtà drammatica a quello della sintassi strutturale, il processo, gli attori e le circostanze diventano rispettivamente il verbo, gli attanti e i circostanti».

Lucien Tesnière, immagine disponibile all’url https://it.wikipedia.org/wiki/Lucien_Tesni%C3%A8re

Moduli ci dà la possibilità di impostare una griglia a scelta multipla (nel caso si voglia chiedere la tipologia di subordinata), oppure a caselle di controllo (nel caso della valenza di un verbo o della scelta dei casi richiesti). Un esercizio interessante, da proporre magari alla fine della terza declinazione o in un modulo di ripasso, consiste nel selezionare i casi richiesti dalla valenza di verbi appartenenti al lessico di base.

Vediamo qualche tipologia di esercizio online.

Es. 1. Indica la valenza dei seguenti verbi: pluo, tango, reddo, moneo, pervenio  (caselle di controllo)

Es. 2. Indica la tipologia (completiva o circostanziale) delle subordinate introdotta da ut o cum (scelta multipla o griglia a scelta multipla)

  • Caesar Allobrogibus imperavit ut iis frumenti copiam facerent
  • Caesar equites praemisit ut loca explorarent
  • Eadem nocte accit ut luna plena esset
  • Dies triginta in navi fui, cum interea semper mortem exspectabam

Per valutare la competenza nella flessione del nome e nell’uso dei casi, Moduli ci consente l’opzione della risposta breve; nella parte della domanda bisogna quindi impostare la frase latina, inserendo uno o più spazi bianchi in corrispondenza del termine (o dei termini) da digitare, debitamente declinati, basandosi sulla valenza del verbo. Consiglio sempre, nella creazione della domanda, di essere molto chiari nella consegna; per esempio, scrivendo “separa i sostantivi, debitamente declinati, con una virgola e usa sempre la minuscola”. Nelle chiavi, inoltre, è bene non selezionare “segna tutte le altre alternative come non corrette”. Come ogni prova su Moduli, inoltre, è opportuno pubblicare il punteggio solo “dopo la revisione manuale”.

Vediamo qualche esercizio.

Es. 3. Individua la valenza del verbo e declina i sostantivi tra parentesi al caso richiesto.

  • _______________________ (Miles, militis m.)  magna cum virtute pugnaverunt.
  • _______________________ (Homo, hominis m.) _________________ (senectus, senectutis f.) __________________ (morbus, i m.) putant.
  • ___________________ (Dux, ducis m.) _______________________ Gallis (legatus, -i m.)  _________________ Romanos (obsides, obsidis m.)

Per invece verificare la comprensione da parte degli studenti dei meccanismi interni alla frase, è possibile creare delle domande con l’opzione “Paragrafo”: la risposta sarà lunga e il docente potrà eventualmente correggere aggiungendo dei “Feeback” che saranno visibili allo studente nel momento della restituzione della prova. Una consegna possibile potrebbe essere questa: analizza la seguente frase, identificando la principale, eventuali subordinate e coordinate. Per ogni proposizione individua il verbo e identifica le valenze obbligatorie, i circostanti del nome e del verbo, le espansioni. Distingui poi le subordinate circostanziali da quelle completive.

Cum Tarquinius nobǐlem et pudīcam femǐnam Lucretiam violavisset, Lucretiă iniuriam marito aperuit ut ultionem obtineret et in omnium conspectu se occīdit.

Come ovviare, infine, alla difficoltà (se non impossibilità) di far rappresentare agli studenti le frasi con il metodo valenziale? Ho sperimentato, in questi mesi di Dad, due opzioni che consentono di far ragionare gli alunni sul funzionamento della frase.

La prima è proporre uno schema grafico come allegato alla domanda e chiedere, con la modalità “scelta multipla”, di cliccare sulla frase che è correttamente rappresentata. Utile è avvalersi di distrattori per rendere l’esercizio di un certo livello; la seconda possibilità è di proporre una frase e chiedere agli studenti quali dei 3-4 schemi grafici la rappresentano in modo corretto.

Ho, deliberatamente, evitato di inserire esercizi di traduzione, dal momento che ritengo che tale competenza debba essere valutata in altro modo, con interrogazioni orali oppure insistendo sulla correzione dei compiti domestici, per dare un senso al lavoro svolgo a casa in autonomia (si spera).

Per chi è riuscito ad arrivare in fondo a questo articolo ecco …l’ambito premio: un Google Moduli da copiare nel proprio Drive e usare come modello per chi voglia approcciarsi a questo nuovo modo di insegnare e valutare il latino!

https://docs.google.com/forms/d/187zpaTp7eesvcALFmlX0-ZFOIDUXfrfleZq-vFITq4Y/edit?usp=sharing

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